02.03.2025
PALASPORT TALIERCIO, VENEZIA
Dopo un’attesa durata 6 lunghi anni il Famila Wuber finalmente sbanca il Palasport Taliercio di Mestre per 64-67 e si prende la testa della classifica. Partita fantastica che rende merito al valore delle due formazioni dopo una prestazione opaca in finale di Coppa Italia: Schio e Venezia sanno esprimere una pallacanestro meravigliosa. Non c’è stata una vera protagonista ma tante in tanti momenti diversi: Verona che segna 12 punti nel primo quarto, Juhasz che torna in doppia doppia, Zanardi che gioca da protagonista dopo non aver visto il campo per un mese e tutto il gruppo in generale che ha resistito fino all’ultimo agli assalti dell’Umana Reyer. Determinanti anche il conto dei rimbalzi: 33 a 49 con ben 23 catturati in attacco.
Sul filo dell’equilibrio
Inizio estremamente equilibrato, come c’era da aspettarsi, con Smalls a segnare i primi sei punti delle sue mentre Laksa trova la prima tripla di serata delle orange. Se il primo vantaggio pieno è lagunare, Juhasz e Salaun sorpassano al 4’ e poco dopo Verona, da una palla quasi persa, inventa una tripla in corsa a battere il cronometro: 8-12. Fassina fa un ottimo lavoro in attacco e carica di falli Salaun e Laksa (entrambe già a due) impattando dalla lunetta a quota 14 dopo la tripla di Santucci. Le mani sono caldissime dall’arco così anche Sottana si iscrive a referto ed il contropiede di Verona costringe Mazzon al timeout: minuto di sospensione che porta frutti perché guida alla nuova parità. Nel finale, però, prima una caldissima Verona (già 12 punti) e poi Sottana, rispondono ai numerosi viaggi in lunetta delle orogranata (già 14 tiri liberi tentati): 22-26.
Villa e Smalls impattano subito ma l’ingresso di Zanardi dà tanta energia alle orange in attacco (assist per Keys) e in difesa: 28-29 al 14’ sul timeout di Dikaioulakos. Kuier trova il primo graffio di serata con la tripla a cui Laksa risponde con 3 tiri liberi e Salaun con un’altra conclusione pesante: 33-37. Tre è il fil rouge di questi minuti perché proprio la francese spende su Cubaj il terzo fallo che l’azzurra trasforma in gioco da tre punti. Nel finale, botta e risposta delle due squadre che vanno al riposo lungo sul 40-42.
Finale al cardiopalma
In totale controtendenza la ripresa con appena 6 punti totali segnati nei primi 5 minuti e parità a quota 44. Poi gli attacchi lentamente decollano con la Reyer a riprendersi il vantaggio dopo tanti minuti grazie al contropiede di Smalls (48-46) ma con il Famila a rispondere immediatamente con Juhasz in striscia positiva e la tripla di una Zanardi protagonista: 50-55.
Exploit orange in apertura di ultima frazione con il 5-0 firmato Sottana-Laksa che prosegue con il coraggioso layup di Zanardi difesa da Kuier per finire con la tripla di Salaun: 56-66. Vantaggio in doppia cifra che dura però pochissimo perché Venezia risponde con un break importante di 6-0 firmato Villa-Pan-Santucci: 64-66. Sull’ennesimo rimbalzo in attacco Laksa subisce fallo ma in lunetta fa solo 1/2 con 4.6” da giocare sul cronometro. Lo schema disegnato da Mazzon, però, non va a segno e l’Umana sparacchia dall’arco la tripla del pareggio. Finisce 64-67 nel tripudio della marea orange ancora una volta arrivata al Taliercio per sostenere la squadra come se giocasse in casa.
Umana Reyer Venezia – Famila Wuber Schio 64-67 (22-26, 40-42, 50-55)
Umana Reyer Venezia: Logoh ne, Berkani 0, Smalls 14, Villa 10, Nicolodi 0, Pan 5, Stankovic 2, Cubaj 13, Miccoli ne, Fassina 5, Santucci 10, Kuier 5
Famila Wuber Schio: Juhasz 13, Bestagno 0, Sottana 9, Zanardi 5, Verona 12, Panzera ne, Salaun 10, Dojkic 0, Andrè 4, Keys 4, Laksa 10
ARTICOLO UFFICIO STAMPA FAMILA BASKET SCHIO
FOTO DI LUCA TADDEO