01.03.2025

Bluenergy Stadium, UDINE

 L’Udinese batte il Parma di misura, imponendosi per 1-0 grazie a un rigore trasformato da Florian Thauvin al 38º minuto, prima sconfitta della gestione Chivu.

La partita è iniziata con l’Udinese che ha condotto il gioco, creando diverse occasioni da gol. Il portiere del Parma, Suzuki, è stato chiamato in causa più volte, in particolare su una conclusione di Atta all’8º minuto e su una punizione laterale di Thauvin. La svolta dell’incontro è avvenuta al 35º minuto, quando un tiro di Thauvin è stato intercettato con il braccio da Balogh all’interno dell’area di rigore. Dopo un consulto con il VAR, l’arbitro Maresca ha assegnato il penalty, che Thauvin ha realizzato con freddezza.   

Nella ripresa, il Parma ha cercato di reagire, sfiorando il pareggio al 47º minuto con Man, il cui tiro è stato deviato in angolo dal portiere friulano Padelli, tornato titolare dopo oltre due anni.  L’Udinese ha continuato a rendersi pericolosa, vedendosi annullare un gol al 77º minuto per una posizione di fuorigioco di Lucca. All’81º minuto, Almqvist ha avuto una grande occasione per il Parma, ma il difensore Solet ha salvato sulla linea. Nel finale, Padelli si è nuovamente distinto con una parata su Pellegrino, garantendo così la vittoria alla sua squadra.    

Con questo successo, l’Udinese sale a 39 punti in classifica, consolidando il decimo posto e avvicinandosi alle zone europee. Il Parma, invece, resta fermo a 23 punti, a soli due punti dalla zona retrocessione, incassando la prima sconfitta sotto la guida del nuovo tecnico Cristian Chivu.   

Da sottolineare la ritrovata armonia tra Thauvin e Lucca, dopo le tensioni emerse nella precedente partita contro il Lecce. In occasione del rigore, Lucca ha consegnato il pallone a Thauvin, che ha trasformato con successo, suggellando la pace tra i due e ricevendo gli applausi del pubblico presente.   

L’Udinese conferma così il suo ottimo stato di forma, avendo raccolto 13 punti nelle ultime cinque giornate, mentre il Parma non riesce ad allontanarsi dalle zone pericolose della classifica.

 

FOTO DI LUCA TADDEO