16.02.2025
Torino, INALPI ARENA
In una serata che entrerà di diritto negli annali del basket italiano, la Dolomiti Energia Trento ha compiuto l’impresa: nella finale di Coppa Italia al PalaInalpi di Torino, l’Aquila ha spazzato via l’Olimpia Milano con un roboante 79-63, conquistando la prima COPPA ITALIA della sua storia. Un trionfo costruito con il cuore, la grinta e un’intensità difensiva che ha messo in ginocchio i campioni d’Italia in carica.
Un inizio da sogno per Trento, Milano in blackout
Fin dalla palla a due, è apparso chiaro che Trento fosse entrata in campo con una fame diversa. I bianconeri hanno aggredito la partita con un’energia straripante, sorprendendo Milano con un parziale di 13-4 nei primi minuti. Il timeout immediato chiamato da Ettore Messina non è bastato per risvegliare l’Olimpia, che ha faticato a trovare il ritmo offensivo e ha chiuso il primo quarto in svantaggio 15-14.
Trento ha continuato a macinare gioco nel secondo periodo, alzando ulteriormente l’intensità difensiva e costringendo Milano a tiri forzati e palle perse sanguinose. La serata disastrosa dell’Olimpia al tiro da tre (un misero 1 su 21 dall’arco) ha permesso all’Aquila di allungare fino al 38-31 all’intervallo, mandando segnali preoccupanti ai biancorossi.
Ford e Ellis inarrestabili, l’Olimpia sprofonda
Nel terzo quarto, Milano ha provato a reagire, affidandosi a Nikola Mirotic, autore di 20 punti, ma troppo solo per cambiare le sorti del match. Trento, invece, ha trovato protagonisti diversi in ogni fase della gara. Jordan Ford, eletto MVP della finale, ha scatenato il suo talento offensivo chiudendo con 23 punti e giocate decisive nei momenti chiave. Al suo fianco, un monumentale Quinn Ellis (14 punti e tanta leadership) e un solido Anthony Lamb (12 punti e rimbalzi cruciali) hanno continuato a colpire una Milano sempre più confusa e in difficoltà.
Il vero capolavoro di Trento, però, è stato nella metà campo difensiva. Il pressing asfissiante e la capacità di chiudere ogni linea di passaggio hanno mandato completamente fuori giri l’attacco milanese, che nel terzo quarto ha segnato appena 13 punti, permettendo all’Aquila di volare sul 60-44 alla terza sirena.
Trento gestisce e chiude i conti: è festa grande!
Nell’ultimo quarto, Milano ha provato disperatamente a rientrare, ma Trento non ha concesso nulla. Niang e Cale hanno respinto ogni tentativo di rimonta con giocate di pura energia, mentre Ford ha continuato il suo show personale sigillando il trionfo dell’Aquila. Gli ultimi minuti sono stati una pura formalità: al suono della sirena, è esplosa la festa dei giocatori di coach Galbiati, che hanno scritto la pagina più bella della storia del club.
Milano deludente, Trento regina di coppa
Per l’Olimpia Milano, questa sconfitta rappresenta un duro colpo. Dopo il k.o. nella finale dello scorso anno contro Napoli, il club meneghino fallisce nuovamente l’appuntamento con la Coppa Italia, mostrando limiti preoccupanti nella costruzione del gioco e nelle percentuali al tiro. Per Messina e i suoi ragazzi ci sarà tanto su cui riflettere.
Dall’altra parte, Trento festeggia un successo che vale molto più di un trofeo. Questa vittoria non è solo una storica prima volta, ma la consacrazione di un gruppo che ha dimostrato carattere, compattezza e una straordinaria voglia di vincere. L’Aquila ha preso il volo, e chissà dove potrà arrivare.
La Coppa Italia 2025 è bianconera. Trento scrive la storia!
FOTO DI SILVIA CASALI